Glossario

Raccolta di termini utili ai mosaicisti

Conoscete tutti i termini specifici dell'arte musiva?

Mettetevi alla prova

Andamento mosaico: disposizione in cui vengono inserite le tessere all’interno di un disegno. Le tessere possono essere disposte in linea, detti “filari”, oppure seguire la forma del disegno.


Bozzetto
: disegno in scala del soggetto da realizzare con colori e forme dovranno essere ben definiti.


Cartone:
è il disegno del mosaico da realizzare in scala 1:1; per i mosaici eseguiti col metodo diretto, il cartone viene riportato, con varie tecniche, sulla superficie che dovrà successivamente accogliere il mosaico. Per la riproduzione di un’immagine abbastanza precisa si può utilizzare anche un foglio trasparente o un lucido .


Ceppo:
Sezione di tronco dove viene inserito il tagliolo, l’altezza varia a seconda delle esigenze del mosaicista, in base anche alle proprie caratteristiche fisiche (altezza del corpo).


Interstizio:
è lo spazio (fuga) fra tessera e tessera.


Legante:
Sostanza che serve ad unire due diversi elementi o superfici garantendo resistenza meccanica e solidità alle parti unite. Si distinguono leganti aerei e idraulici, a seconda che la presa e l’indurimento avvengano soltanto in aria o anche in presenza di acqua.


Malta
: Composto da un legante, un inerte e da acqua miscelati in proporzioni diverse a seconda delle esigenze.


Marmo
: è uno dei materiali utilizzati nella realizzazione del mosaico; si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la dolomia, che porta a una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono composte in prevalenza e produce una massa di cristalli di calcite o di dolomite (minerale).


Martellina:
martello ricurvo a doppio taglio. Le due estremità possono essere in acciaio per il taglio di marmo e le pietre o con un inserto in widia specifico per il taglio di smalti e tessere vetrose.


Metodo diretto
: È stata la prima tecnica usata per la realizzazione di mosaici. Fin dall’antichità le tessere venivano inserite in uno strato di malta (strato di allettamento) direttamente in sito e si lavorava a “giornata”, cioè si stendeva la quantità di malta necessaria solo per il lavoro che si sarebbe potuto eseguire nella giornata lavorativa. Oggi questa tecnica si è evoluta dando la possibilità ai mosaicisti di realizzare lavori molto grandi in laboratorio suddividendoli in sezioni per poi successivamente inserirle nella sua collocazione definitiva, le tessere vengono incollate con una malta o collante su una rete di fibra di vetro.


Metodo indiretto
: le singole tessere vengono incollate a rovescio cioè con il dritto della tessera rivolto verso il basso, con colla idrosolubile su un foglio di carta (solitamente vcarta da spolvero) e successivamente sul supporto definitivo.


Micromosaico:
mosaico composto da minuscole tessere ottenute dal vetro filato (bacchette di vetro molto sottili).


Mosaico
: tecnica di decorazione artistica di grandi superfici come pavimenti, pareti, volte e sculture e oggetti tridimensionali attraverso frammenti più o meno regolari di materiali eterogenei quali paste vitree, smalti, marmi, pietre dure, ciottoli, terrecotte, conchiglie, ecc


Opus Alexandrinum
: Tipo di decorazione pavimentale musiva introdotta nell’età di Alessandro Severo (222-235) e costituita da tasselli di marmo bianco, serpentinite verde o porfido rosso, generalmente di forma squadrata irregolare; è una tecnica simile all’opus sectile.


Opus Certum:
mosaico con tessere di forma regolare e posate uniformemente.


Opus Musivum
: è una tipologia di mosaico usato esclusivamente per pareti e volte con tessere quasi esclusivamente in vetro e pasta vitrea di dimensioni diverse (quadrate, rettangolari, triangolare, ecc) e dimensione (dai 2 mm ai 2 cm).


Opus Reticulatum
: realizzato con blocchetti di tufo a forma di tronco di cono, disposti in modo tale da creare una trama a forma di rete.


Opus Scutulatum
: era realizzato con frammenti di forma irregolare, detti scutulae, ottenuti da rocce policrome (marmi, calcari, serpentiniti, ecc) di uguale colore e dimensioni, erano inframmezzate a tessere diverse per colore e dimensioni e inseriti in matrici di malta battuta e coccio pesto.


Opus Sectile:
mosaico pavimentale e parietale importato dall’Oriente nel I secolo a.C. dai romani, in cui le tessere, dette crustae, erano realizzate con marmi e altre pietre ornamentali, di forme diverse ma con lo stesso spessore, accostate le une alle altre in un letto di malta aerea e pozzolana. L’opus sectile, ampiamente usato nelle pavimentazioni di molte chiese del Medioevo (ad esempio in S. Marco a Venezia).


Opus Segmentatum:
è un rivestimento pavimentale costituito inserendo frammenti di marmi e altre rocce policrome in malte in calce e cocciopesto.


Opus Signinum
: era l’antica pavimentazione a base di calce e coccio pesto nella quale venivano inserite le tessere lapidee (che potevano avere o meno forma regolare) molto distanziate le une dalle altre e ad andamento regolare per formare semplici motivi geometrici.


Opus Tessellatum
: è l’opera musiva pavimentale formata di cubetti o tessellae, di dimensioni abbastanza grandi, a volte fino a 2 cm di lato. Il materiale usato era la roccia, il marmo e qualche volta il cotto. L’Opus Tessellatum era usato per bordure, fondi e disegni geometrici.


Opus Vermiculatum:
questa tecnica nacque e si sviluppò in area greca durante il periodo ellenistico ed era caratterizzato dall’uso di tessere di dimensioni molto ridotte (1-4 mm) e tagliate con grande precisione in grado di seguire i contorni di figure elaborate, di rappresentare le ombreggiature, i panneggi e le espressioni dei volti delle figure.


Piastra:
Piastra o lastra di vetro di forma rotonda o oblunga ottenuta dal vetro fuso mediante una pressa od un rullo. Dopo il processo di ricottura, la piastra viene tagliata per ottenere le tessere musive in vetro.


Pigmento naturale:
 sostanza utilizzata per modificare il colore di un materiale.


Pinzette
in acciaio: ideali per il posizionamento delle tessere sul mosaico e per eseguire lavori dove è necessaria un’accurata precisione, in commercio se ne trovano di diverse forme e dimensioni.


Sinopia
: ha la stessa funzione che nell’affresco: definire la ripartizione degli spazi e creare una guida durante l’esecuzione dell’opera. Viene tracciata sull’ultimo strato di preparazione, prima del legante vero e proprio, con colori rosso o nero stemperati in acqua o incidendo la malta fresca. Lo strato di legante viene steso a giornate, per evitare che asciughi prima che tutte le tessere siano state collocate. Su questo strato si riporta il disegno definitivo mediante cartone o spolvero: talvolta si completa con campiture sia come riferimento per i colori da utilizzare sia per portare a tono la malta che resterà in vista negli interstizi.


Smalti
: materiale vetroso opaco a cui è possibile dare diversi colori tramite l’aggiunta di specifici elementi; la tecnica di utilizzo consiste nel fondere la polvere di vetro impastata con acqua e nel depositarla su un supporto, generalmente una lamina di metallo o ceramica. In riferimento alle tessere musive, con il termine “smalti” si indicano tessere realizzate in vetro opaco (pasta vitrea) colorato, preparato a partire da un fuso incolore al quale vengono aggiunti opacizzanti e/o ossidi metallici.


Spolvero:  
tecnica pittorica  che permette di riportare un disegno  su differenti superfici. Nello “spolvero” si disegna a grandezza naturale la rappresentazione su un cartone preparatorio e con un ago o un’altra punta si perforano fittamente i contorni del disegno. Successivamente si appoggia il cartone forato alla superficie da disegnare e si tamponano le parti perforate con un sacchetto di tela riempito con carboncino, grafite o sanguigna. Tolto il cartone, si riporta quindi una traccia a puntini che si provvede a ricalcare congiungendo i vari punti e completando il disegno o tramite un carboncino o tramite un pennellino bagnato per stemperare i puntini.


Tagliolo
: piccola scure in acciaio o con inserto in widia (carburo di tungsteno) montata su di un ceppo di legno che ne garantisce stabilità. È lo strumento essenziale per il taglio delle tessere e si utilizza in contrapposizione alla martellina per mosaico.


Tenaglie
: usate per rifinire e correggere il taglio o per ridurre le tessere in piccoli frammenti. In commercio sono varie tipologie: a testa piana ( per il mosaico in pietre e marmi) e con rotelle in widia (carburo di tungsteno) per vetro, smalti e ori Veneziani, e porcellane.

Tessera:  frammento di qualsiasi materiale di diverso colore e materiale, che viene utilizzato per la realizzazione di mosaici. Si ottiene dalla piastra mediante successivi tagli.