Il Mosaico contemporaneo

dal '800 ai giorni nostri

Cosa si intende con "contemporaneo"?

Il mosaico si è evoluto negli anni arrivando a raggiungere nuove modalità espressive degne di nota e al passo con i tempi.

Fine '800

Il mosaico è una tecnica nota fin dall’antichità che a partire dal XIII secolo ha lasciato spazio alla pittura come principale arte espressiva. La tecnica del mosaico, come forma d’arte autonoma, verrà recuperata solo verso la fine dell’800 da artisti come Klimt e Gaudì in opere quali la Sagrada Familia ed il Parco Guell di Barcellona. In Italia il recupero del mosaico avviene ad opera di Mario Sironi e Gino Severini che intorno agli anni Trenta realizzano gli ornamenti della chiesa di Saint Pierre a Friburgo, la pavimentazione del Foro Italico a Roma (1936), la decorazione del basamento della facciata del nuovo edificio delle Poste di Alessandria (1936), il pannello monumentale rappresentante il Trionfo di San Tommaso per l’Università di Friburgo (1949).

Gino Severini

Dal '900

Nel corso del Novecento il mosaico acquisisce sempre maggiore importanza grazie al suo impiego da parte di un’ampia schiera di artisti: Funi, Campigli, Ceccobelli, Chia, Cucchi, Casorati, Depero, Fontana, Prampolini, Guttuso, Mattioli, Kokoschka, Balthus, Shahan, Niki De Saint-Phalle, Morlotti, Munari, Santomaso, Vedova, Moreni, Afro, Licata, Saetti, Bendini, Dorazio, Scanavino, Trotta, Ongaro, Pomodoro, Rotella,Paladino e, in campo internazionale, Mathieu, Chagall, Braque, Siqueiros.

Licata

Nell’epoca contemporanea si è riallacciato il rapporto tra mosaico e architettura, soprattutto nell’architettura pubblica dove si hanno esempi importanti di decorazione musiva come nella metropolitana di Roma in cui l’artista Dorazio ha fatto ricorso al mosaico industriale per decorare superfici di grandi dimensioni.

Nel mosaico industriale le tessere impiegate sono pretagliate con un sistema meccanico che permette di realizzarne di diverso formato e dimensioni; vengono invece tagliate a mano le cosiddette tessere “di snodo” o “di raccordo”.

Biennale di Ravenna

La biennale del mosaico che si è tenuta a Ravenna quest’anno è stata una vetrina per alcuni artisti del mosaico contemporaneo e ha messo in evidenza alcune nuove sfaccettature di quest’arte.
Le principali innovazioni si inseriscono soprattutto nell’ambito dei materiali utilizzati che sono oggi di diversa natura e si sostituiscono alle normali tessere, tuttavia ancora utilizzate. Vengono impiegati materiali come legno, plastica, chiodi, ecc… I soggetti divengono più astratti e informali, le tessere vengono accostate in modalità completamente nuove rispetto al passato rispondendo alla logica espressiva dell’artista, le possibilità si fanno dunque infinite. Anche la scultura si è appropriata del mosaico integrandosi con questa tecnica artistica per la realizzazione di opere espressive e inedite (mostra “Scultura Mosaico, il colore della scultura”).

Biennale di Ravenna

Oggi

Un aspetto molto interessante legato al mosaico contemporaneo è il micromosaico, una tecnica antica utilizzata ancora oggi soprattutto per la realizzazione di gioielli e piccoli oggetti di decoro. Ci sono alcuni laboratori e aziende che lavorano con il micromosaico. In particolare SICIS, azienda ravennate che da oltre 25 anni ha fatto del mosaico la sua missione offrendo soluzioni per la decorazione di interni ed esterni e realizza meravigliosi gioielli in micromosaico utilizzando colori sgargianti e supporti innovativi, i loro gioielli diventano così delle piccole e raffinate sculture da indossare.

Sicis