Tecnica

Ecco come si crea un mosaico

Come si compone un mosaico?

La tecnica per la realizzazione del mosaico consiste nell’accostare piccole sezioni di materiale, dette tessere, su una superficie.

A seconda delle necessità le tessere sono tagliate di diverse dimensioni e forme grazie all’uso di trancetti o martellina. Seguendo un preciso disegno le tessere vengono posizionate una ad una creando, in base a come viene tagliato e posizionato il materiale, determinati andamenti e diversi effetti cromatici.

Esistono due principali tecniche utilizzabili per la “fabbricazione” di un’opera musiva: tecnica indiretta o a rovescio e tecnica diretta.

La prima permette di ottenere una superficie liscia e regolare. Consiste nel “costruire” il mosaico su carta partendo da un disegno in scala 1:1 o a seconda delle necessità. Sul disegno vengono fissate le singole tessere a rovescio cioè con il dritto della tessera rivolto verso il basso, utilizzando delle colle idrosolubili.

Il mosaico viene posto su dei pannelli e successivamente trasportato sul luogo della posa in opera dove viene applicato sul supporto definitivo, appoggiando la parte scoperta sullo strato di legante preparato in precedenza. Una volta asciutto lo strato di legante il foglio di carta viene rimosso dalla superficie musiva utilizzando delle spugnature di acqua calda e si procede alla rifinitura dell’opera con la stuccatura e il riempimento degli interstizi.

Tecnica indiretta

La tecnica diretta consente al mosaicista di disporre le singole tessere musive sul legante in un determinato modo e con una specifica inclinazione, diversificando l’effetto ottico e plastico finale.

Nella realizzazione dell’opera si procede per piccole porzioni di lavoro, sullo strato di malta viene disegnato o riprodotto il soggetto del mosaico. Seguendo le linee del disegno, le tessere vengono applicate direttamente su questo strato che viene tenuto costantemente umido così da essere lavorabile per un tempo più lungo.

Tecnica diretta