Leone portrait

Come riprodurre il simbolo di Venezia e di San Marco all'interno di un progetto dedicato alla rivalutazione di un'arte che nel tempo ha dimenticato la sua connotazione originale?

Nei secoli il territorio veneziano non si è caratterizzato per lo sfruttamento di cave di marmo naturale ma Venezia e in particolare le sue piccole isole limitrofe divise tra loro da piccoli rii d’acqua, si contraddistinguono già nel XV secolo per una vasta produzione di vetro soprattutto con la realizzazione di preziosi manufatti artistici. Il simbolo di Venezia viene in questo modo caricato di un significato che va oltre l’importanza che già porta per la città.

Non si ha la certezza di quando venne adottato come simbolo della Repubblica, ma da sempre il leone, emblema di maestà e potenza, ha esercitato un forte fascino sui veneziani.

Forse non tutti sanno che è la raffigurazione simbolica dell’evangelista San Marco. Ma questo leone possiede una particolarità in più rispetto alle tradizionali rappresentazioni. La sua realizzazione infatti è stata avvolta della lucentezza del vetro, altro simbolo di cui Venezia può essere fiera di inserire nelle sue pagine di storia. Non a caso il materiale utilizzato deriva da un’industria presente fin dalla sua nascita proprio nell’isola veneziana di Murano.

Il mosaico è realizzato quasi interamente con tessere in pasta vitrea su base quadrata di materiale ligneo con lato di 80 cm. L’esecuzione si affida alla più antica tecnica diretta che permette di avere una maggiore irregolarità tra le tessere rispetto alla più vicina tecnica indiretta. Questo permette di avere un maggiore effetto di movimento grazie alla diversa sporgenza delle tessere, spesso non propriamente voluta da coloro che si occupano della realizzazione, ma un effetto creato a causa della diversa altezza delle tessere sagomate interamente a mano con apposita tenaglia per smalti.

Il mosaico è realizzato da circa 6800 tessere di diversa misura.

La posa delle tessere a campo aperto permette di lasciare inalterata la forma della tessera pressoché parallelepipeda come nel caso di fondo esterno bianco, cornice giallo-oro, cielo e busto dell’animale. La particolarità aggiunta nello sfondo bianco che ospita lo stemma è l’aggiunta di marmo naturale di Carrara per ottenere un effetto di maggior movimento creando un’alternanza tra superficie opaca e grezza del materiale naturale e liscia e vetrosa della pasta vitrea.